Rottura del crociato, tempi di recupero mese per mese

Dopo la rottura del crociato la domanda più frequente è quanto tempo serve per tornare a camminare, a lavorare e allo sport. Qui descrivo il percorso mese per mese, da prima dell’intervento al ritorno in campo.

Prima dell’intervento

Di solito opero 2–3 settimane dopo il trauma. In questo periodo si cammina con le stampelle e si recupera gradualmente il movimento del ginocchio; se il ginocchio è molto instabile si usa una ginocchiera. Servono tanto ghiaccio, antinfiammatori e, al bisogno, antidolorifici.

Se tra il trauma e l’intervento passa più tempo si aggiunge la preabilitazione, cioè esercizi per rinforzare i muscoli e preparare il ginocchio. Arrivare all’intervento con un ginocchio sgonfio, che si distende bene, conta: un ginocchio ancora infiammato rischia di diventare rigido dopo l’operazione.

Illustrazione di una rottura del legamento crociato anteriore
Rottura del crociato

Il legamento rotto non guarisce da solo: si ricostruisce con un tendine del paziente.

Le prime due settimane

Si resta ricoverati una notte. Non uso il tutore: dopo la sola ricostruzione del crociato si carica da subito quanto si riesce, con le stampelle. Nei primi giorni contano il ghiaccio, la terapia contro il dolore e i primi esercizi, soprattutto per distendere completamente il ginocchio. A 15 giorni tolgo i punti e faccio il primo controllo.

Quando si lasciano le stampelle

Di solito dopo 3–4 settimane. Nello stesso periodo si torna a guidare e al lavoro, se è stato ricostruito solo il crociato.

Se durante l’intervento ho suturato anche il menisco, la sutura va protetta: per le prime 3–4 settimane il carico è ridotto e si usa una ginocchiera, e i tempi si allungano un po’.

Paziente che cammina con le stampelle nel corridoio di un ospedale
Stampelle

Di solito si lasciano dopo 3–4 settimane.

Il primo e il secondo mese

Gli obiettivi dipendono dal tipo di intervento, ma in generale il primo mese serve a recuperare il movimento, a partire dall’estensione completa. Il secondo mese si lavora sulla forza e sulla propriocezione, cioè sul controllo del ginocchio nei movimenti.

Bicicletta, nuoto e palestra si riprendono di solito dopo 6–8 settimane dall’intervento.

Fisioterapista che piega il ginocchio di un paziente sdraiato sul lettino
Riabilitazione

Il primo mese serve a recuperare il movimento, il secondo la forza.

Tornare a correre

Si ricomincia a correre dopo 3–4 mesi, ma solo quando il ginocchio è pronto. Deve essere stabile, piegarsi e distendersi completamente, e il paziente deve controllarlo bene nei movimenti. Anche la forza del quadricipite, il muscolo davanti alla coscia, deve essere vicina a quella dell’altra gamba.

Il ritorno a calcio, sci e basket

Per gli sport con salti, contrasti e cambi di direzione servono le stesse condizioni della corsa, più il tempo. Il tendine usato per il nuovo legamento si trasforma lentamente in un tessuto simile a un legamento, e per questo il ritorno allo sport avviene dopo circa 9 mesi. In uno studio su atleti operati, ogni mese di attesa fino al nono ha ridotto del 51% il rischio di una nuova lesione.

Prima del via faccio i test di rientro. Il più indicativo per me è il single leg hop, il salto su una gamba sola, confrontato con l’altra gamba; si usano anche il triplo salto, il triplo salto incrociato e la misura della forza dei muscoli della coscia. In uno studio su 158 atleti professionisti, chi era tornato a giocare senza superare tutti i test di rientro ha avuto un rischio di rottura del nuovo legamento quattro volte più alto.

Atleta in posizione di partenza su una pista di atletica
Ritorno allo sport

Dopo circa 9 mesi, e solo con i test di rientro superati.

Il ginocchio sarà come prima?

Un intervento ben riuscito lascia un ginocchio senza limitazioni, che può fare tutto e che è molto vicino a com’era prima del trauma. Se c’erano anche lesioni del menisco può restare un po’ di dolore in alcuni movimenti, che di solito si riduce nel corso dei mesi.

Il rischio di una nuova rottura

Il rischio esiste e conviene conoscerlo. In una meta-analisi di 19 studi, il nuovo legamento si è rotto nel 7% dei pazienti, e l’8% si è rotto il crociato dell’altro ginocchio, un rischio più alto di quello di chi non ha mai avuto la lesione. Nei pazienti sotto i 25 anni che tornano allo sport il rischio complessivo arriva al 23%.

Per questo nei pazienti giovani e in chi fa sport con cambi di direzione aggiungo una tenodesi laterale, che controlla la rotazione del ginocchio: nello studio randomizzato STABILITY, nei giovani ad alto rischio, ha ridotto la rottura del nuovo legamento dall’11% al 4% a due anni. Tecnica e tendini sono descritti nella pagina sulla ricostruzione del crociato.

I controlli

Vedo i pazienti a 2, 4 e 8 settimane, poi a 5 e a 9 mesi, quando decidiamo insieme il ritorno allo sport. I controlli si possono fare nella sede di visita più comoda.