La protesi totale sostituisce le superfici articolari danneggiate del femore e della tibia, ricostruendo geometria, stabilità e asse funzionale. Non è una decisione basata sulla sola radiografia.
Quando considerarla
L’indicazione viene discussa quando il dolore interferisce in modo significativo con cammino, sonno e attività quotidiane, e le alternative conservative non offrono più un controllo sufficiente.
Età anagrafica, radiografia o singola risonanza non bastano: contano distribuzione dell’artrosi, deformità, stabilità, aspettative e condizioni generali.
Pianificare senza standardizzare
Ogni ginocchio presenta un rapporto specifico tra forma ossea, asse e legamenti. La pianificazione definisce dimensione e posizione delle componenti; la valutazione intraoperatoria verifica il comportamento del ginocchio durante il movimento.
L’assistenza robotica può aumentare le informazioni disponibili e aiutare a eseguire con controllo il piano scelto, senza sostituire l’esperienza e la decisione chirurgica.

L’accesso passa al di sotto del vasto mediale e preserva la continuità del tendine quadricipitale. Viene utilizzato nella grande maggioranza dei casi, quando anatomia ed esposizione lo consentono.
Schema anatomico semplificato; l’accesso viene adattato al singolo caso.L’accesso subvastus
Nella grande maggioranza dei casi utilizzo un accesso subvastus. L’articolazione viene raggiunta passando al di sotto del muscolo vasto mediale, senza incidere il tendine quadricipitale: l’obiettivo è rispettare per quanto possibile l’apparato estensore e i tessuti che partecipano al movimento della rotula.
Le revisioni degli studi randomizzati indicano possibili vantaggi soprattutto nella fase iniziale: recupero più rapido dell’elevazione attiva dell’arto, dolore precoce lievemente inferiore, migliore flessione nei primi giorni e minore necessità di release laterale. Queste differenze tendono però a ridursi nel tempo e gli esiti funzionali a medio-lungo termine risultano in genere simili agli altri accessi.
Il subvastus non è una scelta obbligata né adatta a ogni ginocchio. Deformità marcate, rigidità, precedenti interventi o la necessità di una maggiore esposizione possono rendere più sicuro un accesso differente. La priorità resta eseguire l’impianto con controllo e senza compromettere i tessuti.
Recupero e aspettative
Mobilizzazione, controllo del dolore e fisioterapia iniziano precocemente. Gonfiore, recupero della flessione e forza seguono tempi variabili: il miglioramento continua per mesi e non è utile confrontarsi con percorsi altrui.
- Preparazione preoperatoria e ottimizzazione clinica
- Mobilizzazione precoce e recupero dell’autonomia
- Riabilitazione progressiva su mobilità, forza e cammino
Queste informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono una valutazione clinica individuale.
