Lesioni del menisco

In questa pagina spiego quando suturo un menisco, quando lo regolarizzo e quando invece consiglio di non operare. Gli interventi si svolgono in day surgery all’Ospedale di Imola, in regime SSN, alla Clinica Villalba di Bologna e a Santagostino Dyadea, in Via Larga a Bologna, con assicurazione o in forma privata.

Anestesia
Spinale, in day surgery
Sutura
Ginocchiera 3–4 settimane
Meniscectomia
Stampelle 10–15 giorni

I menischi sono due cuscinetti di cartilagine tra femore e tibia che distribuiscono il carico e proteggono il ginocchio. Quando si rompono, la scelta è tra conservarli con una sutura, togliere solo la parte rotta o non operare.

Quando suturo il menisco?

Quando posso conservarlo. La sutura funziona soprattutto nei pazienti giovani, nelle lesioni recenti e nella parte esterna del menisco, la cosiddetta zona rossa, che è ben irrorata dal sangue; al limite nella zona di passaggio, rosso-bianca. Le lesioni che si associano alla rottura del crociato, suturate durante la ricostruzione, guariscono meglio per due motivi. Preparando i tunnel nell’osso, sangue e cellule del midollo arrivano nell’articolazione e favoriscono la guarigione; e il ginocchio torna stabile, quindi la sutura non viene più sollecitata da nuovi cedimenti. In una meta-analisi italiana sulle lesioni a manico di secchio, le suture isolate hanno avuto un rischio di fallimento 1,8 volte più alto di quelle eseguite insieme alla ricostruzione del crociato.

Uso tutte le tecniche di sutura, dall’interno dell’articolazione o con passaggi dall’interno all’esterno e viceversa, e tratto tutti i tipi di lesione: a manico di secchio, radiali, della radice del menisco e le lesioni ramp, nella parte posteriore del menisco mediale.

Illustrazione di una sutura del menisco
Sutura del menisco

I punti avvicinano i margini della lesione perché il menisco possa guarire.

E le lesioni degenerative dell’adulto?

Nelle rotture degenerative, quelle che compaiono con l’età senza un vero trauma, consiglio quasi sempre di non operare e di iniziare dalla fisioterapia.

Lo studio finlandese FIDELITY, pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha confrontato la meniscectomia artroscopica con un intervento simulato. Già a un anno non c’erano vantaggi, e a 10 anni chi era stato operato aveva più sintomi, più progressione dell’artrosi e più interventi successivi. Anche nello studio olandese ESCAPE, a cinque anni, la fisioterapia è risultata non inferiore all’intervento.

Come si svolge l’intervento?

In artroscopia, in anestesia spinale e in day surgery: si torna a casa in giornata, se non ci sono interventi sui legamenti nella stessa seduta.

Il recupero dopo una sutura

Per 3–4 settimane si usa una ginocchiera e il piede appoggia appena. La flessione si recupera con la mobilizzazione passiva, con un apparecchio che muove il ginocchio, e con esercizi di rinforzo isometrico, cioè contrazioni dei muscoli senza muovere l’articolazione. Si torna a correre e allo sport di solito dopo 3–4 mesi.

Il recupero dopo una meniscectomia

Le stampelle servono per 10–15 giorni. Dopo circa due settimane si torna alle attività di tutti i giorni e si riprende gradualmente lo sport.

I controlli dopo l’intervento

Li faccio io, a 15 giorni e a 1 mese, poi a 2, 4, 6 e 12 mesi. Si possono fare nella sede di visita più comoda per il paziente.

Sequenza artroscopica di sutura meniscale
Sutura meniscale

Quando sede, morfologia e qualità del tessuto lo permettono, l’obiettivo è preservare il menisco mediante sutura.

Risonanza magnetica con lesione del menisco
Risonanza magnetica

La RM definisce sede ed estensione della lesione, ma l’indicazione dipende sempre dalla correlazione clinica.

Ciernik M · CC BY-SA 4.0
Lesione del menisco mediale osservata in artroscopia
Artroscopia

La visione intraoperatoria permette di verificare stabilità, qualità tissutale e possibilità di riparazione.

Arthroscopist · CC BY-SA 4.0

Domande frequenti

L’artroscopia è sempre mini-invasiva anche nel recupero?

Gli accessi cutanei sono piccoli, ma il recupero dipende dalla procedura interna. Una sutura o una ricostruzione biologica richiedono più protezione di una semplice regolarizzazione.

Come si programma il ritorno allo sport?

Si utilizzano criteri di mobilità, forza, controllo, salto e gesto specifico. Il tempo è necessario, ma non sufficiente a certificare un rientro sicuro.