La protesi ricrea l’articolazione con una componente acetabolare e una femorale. Pianificazione, scelta delle componenti e gestione dei tessuti mirano a ottenere stabilità, corretta meccanica e recupero funzionale.
Indicazione clinica
La decisione tiene insieme dolore, rigidità, qualità di vita, risposta alle cure conservative e reperti radiografici. Prima dell’intervento vengono valutati stato generale, rischio infettivo, anemia, terapia farmacologica e fattori modificabili.

L’usura articolare può essere molto evidente, ma l’indicazione alla protesi nasce dalla concordanza tra sintomi, limitazione funzionale, visita e radiografie.
Illustrazione anatomica semplificata.Pianificazione dell’impianto
Le radiografie consentono di studiare geometria dell’anca, dimensioni, centro di rotazione e differenza di lunghezza degli arti. La pianificazione guida l’intervento, ma viene confermata dai riscontri intraoperatori.
La scelta tra diverse componenti e modalità di fissazione dipende da anatomia, qualità ossea, età funzionale e condizioni cliniche.

La protesi totale sostituisce le superfici articolari danneggiate con una componente acetabolare e una femorale, scelte e posizionate in base al singolo caso.
Illustrazione anatomica semplificata.Dopo l’intervento
Il recupero punta precocemente a controllo del dolore, passaggi posturali, cammino sicuro e autonomia. Progressione del carico e precauzioni vengono definite in base al caso e alla stabilità ottenuta.
Queste informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono una valutazione clinica individuale.

