Menisco rotto, operare o no?

Molti pazienti arrivano con una risonanza che descrive una lesione del menisco e pensano di doversi operare per forza. Spesso non è così. Spiego come decido, cosa si può fare senza intervento e quando invece l’intervento serve.

Il referto non decide l’intervento

Una lesione del menisco descritta alla risonanza non significa che bisogna operare. Nella mia esperienza, in più della metà dei casi la lesione che si vede nelle immagini non è la vera causa del dolore. Per questo la decisione si prende in visita, mettendo insieme la storia del paziente, l’esame del ginocchio e le immagini.

Lesione traumatica o degenerativa

Conta soprattutto come è cominciato il problema. Una lesione traumatica nasce da un evento preciso, spesso una torsione durante lo sport, in un ginocchio fino a quel momento sano. Una lesione degenerativa compare con l’età, senza un vero trauma, in un menisco che si è indebolito nel tempo. Contano anche l’età del paziente e le lesioni associate, per esempio una rottura del legamento crociato o un danno della cartilagine.

Dopo i 40 anni si parte quasi sempre senza intervento

Le lesioni degenerative dopo i 40 anni raramente richiedono un intervento per il solo dolore. Di solito propongo fisioterapia, antinfiammatori per brevi periodi e una modifica dell’attività sportiva finché ci sono sintomi. Quando serve aggiungo un’infiltrazione di cortisone, acido ialuronico o collagene, oppure un trattamento di ortobiologia. Nella maggior parte dei casi i sintomi migliorano con queste terapie e si risolvono senza intervento.

È anche quello che dicono gli studi. Nello studio finlandese FIDELITY, a 10 anni, chi aveva fatto la meniscectomia per una lesione degenerativa non stava meglio di chi aveva ricevuto un intervento simulato, e aveva più progressione dell’artrosi. Nello studio olandese ESCAPE la fisioterapia è risultata non inferiore all’intervento. Il consensus della società europea ESSKA indica di non proporre la meniscectomia come primo trattamento delle lesioni degenerative.

Infiltrazione articolare eseguita con guanti sterili e teli sterili
Senza intervento

Fisioterapia, farmaci e, quando serve, un’infiltrazione risolvono la maggior parte delle lesioni degenerative.

Quando invece opero

Cambiano le cose quando il ginocchio si blocca, quando un frammento di menisco è instabile e si sposta nell’articolazione, o quando il ginocchio si gonfia di liquido ripetutamente. In questi casi l’artroscopia è indicata anche in un adulto.

Con una lesione traumatica in un paziente giovane sono più interventista: lì l’obiettivo è conservare il menisco.

Chirurgo che esegue un’artroscopia di ginocchio con ottica e strumenti
Artroscopia

Si esegue in day surgery, attraverso piccoli accessi.

Suturare il menisco quando si può

Cerco di suturare il menisco fino a 35–40 anni, un limite generoso ma realistico. La scelta dipende anche da quanto tempo è passato dalla lesione, dalla sua posizione, dalla sua forma e da come appare durante l’intervento. Dopo tre mesi dal trauma le possibilità di guarigione diminuiscono; nei pazienti giovani e nelle lesioni grandi, come quelle a manico di secchio, si tenta la sutura anche più tardi.

Lasciare senza trattamento un menisco che si potrebbe suturare, per esempio in un giovane sportivo, ha un prezzo. Aumenta il rischio che l’artrosi progredisca, può peggiorare un ginocchio già instabile e la lesione può allargarsi, fino a costringere in futuro a togliere una parte più grande di menisco.

Illustrazione di una sutura del menisco
Sutura del menisco

I punti avvicinano i margini della lesione perché il menisco possa guarire.

Tempi di recupero dopo l’intervento al menisco

Dopo una meniscectomia, cioè dopo aver tolto la sola parte rotta, le stampelle servono per 10–15 giorni; poi si torna alle attività di tutti i giorni e si riprende gradualmente lo sport.

Dopo una sutura i tempi sono più lunghi, perché sono i tempi biologici di guarigione della lesione. Nelle prime settimane si protegge la sutura con una ginocchiera e un carico ridotto; si torna alla vita quotidiana in circa 6 settimane e allo sport dopo 3–4 mesi. I dettagli dell’intervento sono nella pagina sulle lesioni del menisco.

Fisioterapista che mobilizza il ginocchio di un paziente
Recupero

Dopo una sutura i tempi sono più lunghi: il menisco deve guarire.

Se tolgo il menisco mi verrà l’artrosi?

Per il singolo paziente non si può dire. Dipende da quanto menisco si toglie, dall’asse della gamba, dalle condizioni della cartilagine e dalla stabilità del ginocchio. Gli studi però mostrano che il rischio aumenta, e che il fattore che conta di più è la quantità di menisco rimossa. Anche per questo, quando è possibile, preferisco suturarlo o non operare.