Terapie conservative

Ortobiologia: possibilità, limiti ed evidenze.

PRP e prodotti di derivazione tissutale possono modulare sintomi in indicazioni selezionate; non equivalgono alla rigenerazione certa della cartilagine.

01ObiettivoControllo dei sintomi
02ProdottiPRP e derivati tissutali
03LimiteNessuna promessa rigenerativa

L’ortobiologia utilizza preparati autologhi o biomateriali con l’obiettivo di influenzare l’ambiente articolare e favorire la risposta dei tessuti. Il linguaggio commerciale spesso supera le prove disponibili: è quindi essenziale definire bene l’obiettivo del trattamento.

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PRP

Il plasma ricco di piastrine viene ottenuto dal sangue del paziente e concentrato secondo protocolli differenti. Può essere considerato in alcune forme di artrosi iniziale-moderata e tendinopatia, con risposta variabile.

Illustrazione delle articolazioni di ginocchio e anca
Indicazioni selezionate

Ginocchio e anca possono essere valutati per trattamenti infiltrativi in fasi selezionate; sede e dolore, da soli, non definiscono l’indicazione.

Illustrazione anatomica semplificata.
Illustrazione di infiltrazione dell'anca sotto guida ecografica
Guida ecografica

Nelle articolazioni profonde l’ecografia consente di riconoscere i reperi anatomici e controllare il posizionamento dell’ago.

Illustrazione procedurale semplificata.
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Tessuto adiposo e “cellule staminali”

Preparati ottenuti dal tessuto adiposo vengono talvolta descritti genericamente come trattamenti con cellule staminali. Nella pratica clinica non ricostruiscono automaticamente la cartilagine perduta e indicazioni, regolamentazione e qualità delle evidenze vanno discusse con precisione.

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Acido ialuronico e collagene

L’acido ialuronico è una terapia intra-articolare con finalità sintomatica. Peptidi o collagene idrolizzato appartengono invece all’ambito della supplementazione: l’eventuale utilizzo non sostituisce diagnosi, esercizio terapeutico o correzione dei fattori meccanici.

Confronto illustrativo tra artrosi avanzata di ginocchio e protesi totale
Limiti del trattamento conservativo

Nell’artrosi strutturalmente avanzata le terapie biologiche o infiltrative non ricostruiscono l’articolazione. L’eventuale indicazione chirurgica richiede comunque una valutazione individuale.

Illustrazione anatomica semplificata.
Nota

Queste informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono una valutazione clinica individuale.

Domande frequenti

Risposte essenziali, prima della visita.

Le risposte sono orientative: indicazione, rischi e tempi vengono definiti dopo una valutazione individuale.

01Che cosa significa ortobiologia?

Indica l’impiego di preparati biologici autologhi o biomateriali con l’obiettivo di modulare sintomi e risposta tissutale. Non è sinonimo di rigenerazione certa.

02Che differenza c’è tra PRP e acido ialuronico?

Il PRP deriva dal sangue del paziente; l’acido ialuronico è un prodotto viscosupplementante. Meccanismo, protocollo, costo ed evidenze non sono sovrapponibili.

03Il PRP ricostruisce la cartilagine?

Le evidenze cliniche sostengono soprattutto un possibile beneficio sintomatico in indicazioni selezionate. Non è corretto presentarlo come ricrescita prevedibile della cartilagine.

04Per quali gradi di artrosi può essere considerato?

Il beneficio tende a essere più plausibile nelle forme iniziali o moderate, ma sintomi, infiammazione, asse, età funzionale e aspettative contano più del solo grado radiografico.

05Le infiltrazioni vengono eseguite con guida ecografica?

La guida è particolarmente utile per articolazioni profonde, strutture tendinee o accessi difficili. Nel ginocchio superficiale può non essere indispensabile in ogni caso.

06Quante infiltrazioni servono?

Dipende da prodotto, formulazione, articolazione e protocollo. Non esiste un ciclo standard valido per ogni diagnosi e non sono appropriate ripetizioni automatiche senza rivalutazione.

07Quanto dura l’effetto?

La risposta è variabile e non prevedibile con precisione. Quando presente può durare settimane o mesi; l’assenza di beneficio deve portare a riconsiderare diagnosi e strategia.

08Ci sono controindicazioni?

Infezioni, problemi cutanei, terapie anticoagulanti, allergie e alcune condizioni sistemiche richiedono attenzione. Le controindicazioni specifiche dipendono dal prodotto utilizzato.

09Che cosa fare dopo l’infiltrazione?

In genere si consiglia attività ridotta per un periodo breve e ripresa progressiva. Dolore transitorio può comparire; febbre, arrossamento importante o dolore crescente richiedono contatto medico.

10Le infiltrazioni sostituiscono esercizio e fisioterapia?

No. Possono creare una finestra di riduzione dei sintomi, ma forza, mobilità, carico, peso e fattori meccanici restano parte centrale del trattamento.