L’infiltrazione porta il farmaco direttamente nell’articolazione o vicino alla zona che fa male. Non sostituisce la fisioterapia, che resta la base del trattamento, ma può ridurre dolore e infiammazione quando servono.
Quali infiltrazioni faccio?
Il cortisone, per le fasi infiammatorie; l’acido ialuronico, a basso o ad alto peso molecolare, in un’unica somministrazione o in cicli; il collagene iniettabile. Quando servono trattamenti più biologici propongo l’ortobiologia, con cellule ottenute dal grasso o dal midollo, descritta nella sua pagina.

Il prodotto si sceglie in base all’indicazione emersa dalla visita, dopo aver escluso le controindicazioni.
Quante infiltrazioni di cortisone si possono fare?
Non più di 3–4 l’anno, di solito in un’unica somministrazione. Raramente ripeto il cortisone a breve distanza: se non ha funzionato posso rinforzare l’effetto con un’infiltrazione parameniscale, cioè accanto al menisco.
In uno studio randomizzato pubblicato sul New England Journal of Medicine, a un anno la fisioterapia ha dato meno dolore e meno disabilità delle infiltrazioni di cortisone. Per questo il cortisone lo uso per superare una fase infiammatoria, insieme alla fisioterapia e non al suo posto.
Acido ialuronico e collagene
L’acido ialuronico si usa soprattutto nell’artrosi, per ridurre dolore e rigidità. In una meta-analisi di 6 studi randomizzati ha dato un piccolo miglioramento di dolore e funzione rispetto agli antinfiammatori presi per bocca, con meno effetti collaterali.
Quanto dura il beneficio varia molto, in base allo stato di partenza del ginocchio o dell’anca e al prodotto usato.

L’acido ialuronico si usa soprattutto nell’artrosi, con finalità sintomatica.
Quando uso l’ecografo?
Le infiltrazioni dell’anca le eseguo sempre sotto guida ecografica, perché l’articolazione è profonda. Anche le infiltrazioni parameniscali del ginocchio le faccio con l’ecografo, che mostra il punto esatto in cui arriva l’ago.

L’ecografia mostra in tempo reale muscoli, tendini e articolazione.

La sonda mostra i reperi anatomici e il percorso dell’ago fino all’articolazione.
Cosa fare dopo l’infiltrazione?
Riposo per 24 ore, poi si torna a fare tutto. Febbre, arrossamento importante o dolore che aumenta nei giorni seguenti vanno segnalati subito.
Ci sono controindicazioni?
Si valutano caso per caso. Non faccio infiltrazioni in un’articolazione con una protesi. Nel diabete dipende dal tipo e da quanto è controllato, soprattutto per il cortisone, che può alzare la glicemia per qualche giorno. Gli anticoagulanti non sono una controindicazione.

