Cinquant’anni non sono troppo pochi
Fino a qualche anno fa si consigliava di aspettare il più possibile. Oggi le tecniche sono cambiate, la durata delle protesi è aumentata e gli impianti sono più funzionali: sono compatibili con le richieste di una persona giovane e attiva. Aspettare anni con un ginocchio consumato, invece, significa rinunciare a lungo a camminare, lavorare e fare sport senza dolore.
Quanto dura una protesi
Secondo i registri nazionali, dopo 25 anni funziona ancora circa l’82% delle protesi totali di ginocchio. Nei pazienti più giovani il rischio di una revisione nel corso della vita è più alto, perché la protesi lavora per più anni e spesso con più carico. È un aspetto che considero nella scelta dell’impianto e del momento giusto per operare.
Cosa si può fare con una protesi
Lo sport si può fare: bicicletta, nuoto, golf, sci, tennis, camminate. Anche il lavoro pesante è in genere compatibile. Gli sport di contatto e le attività ad alto impatto, come la corsa e i salti, vanno invece limitate, soprattutto con le protesi cementate, che sono quelle che uso nella protesi totale; con impianti non cementati si può essere un po’ più permissivi.
Pensare già alla protesi di domani
In un paziente giovane scelgo sempre la protesi con il vincolo minore possibile e quella che risparmia più osso, così da lasciare spazio a un eventuale intervento futuro. E se un giorno servisse una revisione, oggi esistono impianti di ultima generazione pensati proprio per questo, che danno subito una buona stabilità.
Quando a 50 anni preferisco un’altra soluzione
Dipende dal ginocchio. Se l’artrosi non è severa e l’asse della gamba è deviato, a 50 anni preferisco di solito un’osteotomia, che corregge l’asse e conserva il ginocchio.
Se invece l’artrosi è già distruttiva, magari dopo un vecchio trauma, ed è limitata a un solo compartimento, osso su osso, la soluzione giusta può essere una protesi monocompartimentale. La protesi totale la riservo ai ginocchi consumati in più punti; tutto il percorso è descritto nella pagina sulla protesi di ginocchio.
Come si decide
Con la visita e le radiografie in carico, che mostrano quanto è consumato il ginocchio e com’è l’asse della gamba. Contano anche il lavoro, lo sport e quello che il paziente vuole tornare a fare: la scelta la prendiamo insieme.