Il ginocchio deve coniugare stabilità, mobilità e carico. Una valutazione corretta distingue la patologia degenerativa dell’adulto dalle lesioni del giovane sportivo e identifica il peso reale di menisco, legamenti, cartilagine e allineamento.
Quando il problema è l’artrosi
Dolore sotto carico, rigidità e progressiva riduzione dell’autonomia sono i sintomi più comuni. Le radiografie in carico permettono di leggere distribuzione dell’usura, asse dell’arto e stato dei diversi compartimenti.
Il trattamento può rimanere conservativo oppure evolvere verso una protesi monocompartimentale o totale. La scelta dipende dall’estensione dell’artrosi, dalla stabilità legamentosa, dalla deformità e dal profilo funzionale.
Quando il problema è l’instabilità
Una lesione del legamento crociato anteriore non equivale automaticamente a un intervento. La sensazione di cedimento, lo sport praticato, le lesioni associate e la risposta alla riabilitazione sono elementi decisivi.
Quando indicata, la ricostruzione mira a ripristinare una stabilità funzionale e a proteggere menischi e cartilagine nel percorso di ritorno allo sport.
Preservare quando è possibile
La sutura meniscale, la correzione dell’asse con osteotomia e i trattamenti focali della cartilagine fanno parte della chirurgia di preservazione. Il loro valore dipende da indicazioni strette e da una riabilitazione rispettosa dei tempi biologici.
Queste informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono una valutazione clinica individuale.
