Ortopedico dell’anca

Il dolore all’anca nasce spesso dall’artrosi, ma non sempre. Qui spiego come lo valuto, quali terapie propongo e quando serve la protesi.

Prima
Fisioterapia e infiltrazioni ecoguidate
Protesi
Accesso laterale diretto
Anche
Necrosi e esiti di trauma

Il dolore all’inguine, la rigidità e la fatica a camminare, a fare le scale o a mettersi le scarpe sono i segni tipici della coxartrosi. Alla visita è utile portare una radiografia del bacino e dell’anca in carico, recente, con gli esami già fatti e l’elenco delle terapie provate.

Prima della protesi

La fisioterapia è sempre il primo passo. Si possono tentare infiltrazioni di cortisone o di acido ialuronico, che nell’anca eseguo sempre sotto guida ecografica perché l’articolazione è profonda.

Quando serve la protesi

Quando l’artrosi è avanzata e l’anca limita le attività che il paziente vuole svolgere. Opero anche pazienti con l’anca danneggiata da una necrosi della testa del femore o da un vecchio trauma. Come si svolge l’intervento lo spiego nella pagina sulla protesi d’anca. Uso in tutti gli impianti l’accesso laterale diretto, tra quelli con il rischio di lussazione più basso, e quando posso protesi non cementate.

Protesi che fanno male

Valuto anche protesi d’anca dolorose o mobilizzate, comprese quelle impiantate in altri centri, e quando serve eseguo la revisione.

Radiografia anteroposteriore di un'anca senza protesi
Imaging dell’anca

La radiografia in carico è spesso il primo esame per valutare rima articolare, morfologia e segni di artrosi.

Accesso anteriore ecoguidato all'articolazione dell'anca
Anca

Riferimenti anatomici e controllo ecografico possono guidare le procedure intra-articolari dell’anca.

Yeap, Robinson · CC BY 4.0